Le competenze principali del Magistrato alle Acque, ottemperate attraverso i moderni organi costitutivi, nel corso degli anni sono state:
- la vigilanza giuridico-amministrativa della laguna e del territorio di competenza, come il controllo del rispetto delle norme relative alla tutela delle acque e dei suoli adiacenti, la gestione delle pratiche di concessioni d’uso ai privati, il rinnovamento della conterminazione lagunare);
- la salvaguardia idraulica della laguna e del territorio di competenza, come la sorveglianza del regime dei corsi d’acqua e del funzionamento delle opere idrauliche lagunari e fluviali, la gestione dei progetti per la regolazione e il controllo del regime delle acque e dei suoli adiacenti; il servizio di piena, cioè le attività di vigilanza, di previsione delle inondazioni, di allarme e di pronto intervento nelle situazioni di emergenza;
- la promozione della conoscenza del territorio, attraverso il monitoraggio costante dei parametri di riferimento, come lo sviluppo progressivo della rete di stazioni di osservazione pluviometrica, meteorologica, idrometrica, mareometrica, morfologica, ambientale;
- la valorizzazione delle risorse idriche per lo sviluppo delle attività produttive e per l’approvvigionamento delle acque potabili e di abbeveraggio, come la bonifica dei terreni, l’organizzazione dei sistemi di irrigazione;
- la valorizzazione della navigazione interna, lagunare, fluviale e lacuale, come la gestione dei progetti per il potenziamento della rete di navigazione, la manutenzione dei sistemi di segnaletica e di ormeggio.
Inoltre, l’evoluzione del processo di decentramento della struttura amministrativa dello Stato italiano e l’emergenza del problema della salvaguardia di Venezia e della Laguna dagli anni ’60 ad oggi hanno gradualmente modificato i ruoli e gli ambiti di competenza del Magistrato alle Acque. Infatti, il controllo dei molteplici e complessi sistemi idraulici del territorio dell’Italia Nord-Orientale è ora suddiviso tra diverse Autorità di Bacino, tra Regioni e Province Autonome e tra alcuni Servizi Tecnici Nazionali.
A tal riguardo, il Magistrato alle Acque ha mantenuto competenze idrico-fluviali sulla tratta che delimita il confine di regione tra Veneto e Friuli dei fiumi Tagliamento e Livenza, nonché su quella del torrente Judrio che delimita il confine di Stato tra Italia e Slovenia.
|